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Microdermabrasione

Dermoabrasione o microdermoabrasione

La dermoabrasione è un trattamento ormai impiegato da molti anni, in quanto fu introdotta per la prima volta nel 1953 dal medico dermatologo newyorkese Abner Kurtin. 

È un particolare trattamento cutaneo che ha l’obiettivo di migliorare la pelle del viso quando questa è segnata da rughe o da cicatrici (spesso provocate dall’acne). Questa tecnica prevede l’utilizzo di particolari frese che agiscono sullo strato esterno della pelle, rimuovendolo completamente, raggiungendo gli strati più profondi della pelle.in ambito medicale e non estetico si arriva a provocare anche un sanguinamento, è necessario però che al paziente venga somministrato un anestetico locale. La dermoabrasione è una procedura chirurgica piuttosto semplice, ma che dev’essere eseguita con cura da medici esperti, in modo da evitare l’insorgenza di effetti collaterali e/o di risultati controproducenti.

Come si procede? E quali sono i risultati?

La dermoabrasione viene praticata attraverso l’impiego di un apposito strumento (il dermoabrasore) che esegue la rimozione meccanica degli strati superficiali della pelle. Questo strumento è costituito da una testa rotante, che può essere realizzata in diversi materiali e forme. Ad esempio, per eseguire la dermoabrasione si possono impiegare micro-spazzole di acciaio oppure micro-frese diamantate. La durata della seduta dipende dagli strati di cute su cui si deve intervenire. 

I risultati della dermoabrasione sono decisamente positivi, può apportare miglioramenti davvero notevoli, attenuandoli quasi completamente.

La microdermoabrasione fu introdotta in Italia soltanto negli anni ’80, per poi diffondersi all’estero negli anni successivi. È un particolare tipo di trattamento estetico, impiegato in ambito dermatologico per contrastare varie tipologie di inestetismi. Tra gli inestetismi che si possono trattare con questo trattamento sono:

  • Macchie cutanee e iperpigmentazioni.
  • Rughe.
  • Smagliature.

Come si procede? E quali sono i risultati?

La microdermoabrasione è una tecnica meno invasiva rispetto alla dermoabrasione vera e propria. Infatti viene eseguita a livello estetico allo scopo di rimuovere porzioni di cute superficiale, esercitando così un’azione levigante e stimolando al contempo il ricambio cellulare. Per rimuovere gli strati superficiali della cute, si possono utilizzare diversi materiali, fra cui quelli maggiormente impiegati sono i cristalli di corindone, oppure i microgranuli di idrossido di alluminio, che esercitano sulla pelle un’azione abrasiva delicata e levigante. 

 

Viene eseguita mediante l’impiego di un apposito strumento dotato di un manipolo che convoglia le particelle abrasive direttamente sulla pelle, così che possano esplicare la loro azione, per poi aspirarle subito dopo asportando in questo modo anche le cellule morte che sono state rimosse dall’azione dei cristalli o dei microgranuli.

 La microdermoabrasione può essere effettuata sia da sola, come unico trattamento, sia in associazione all’esfoliazione chimica della pelle (peeling chimico).

I risultati della microdermoabrasione sono ottimi, anche se non è in grado di eliminare totalmente gli inestetismi, questo trattamento può comunque attenuarli notevolmente.

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